111
111 è un numero angelico: il significato che la tradizione gli attribuisce, il piano dei legami e la riduzione numerologica, che è l'unica cosa che si calcola.
I «numeri angelici» non vengono da una tradizione antica: sono una pratica recente, diffusa a partire dagli anni Novanta dai libri di Doreen Virtue e poi dai social. Qui sotto è riportato che cosa dice quella tradizione — nessuno studio l'ha verificata, e i numeri stessi non contengono alcun messaggio.
Che cosa dice la tradizione
L'uno è, nella numerologia da cui i numeri angelici prendono l'impianto, la cifra dell'inizio: la prima, quella da cui si contano tutte le altre. Ripetuto tre volte in 111, viene letto meno come un evento e più come uno stato della mente. Chi se ne occupa lo associa ai pensieri del momento in cui lo si nota, nell'idea che le idee ricorrenti finiscano per orientare le scelte. Per questo i testi di numerologia angelica tendono a presentarlo come un richiamo all'attenzione e non come un annuncio. In quella lettura il numero non dice che cosa succederà, ma porta lo sguardo su dove sta andando il pensiero.
Sul piano dei legami
Sul piano dei legami la tradizione sposta su 111 la stessa lettura: più che a un'altra persona, il numero viene accostato al modo in cui si pensa a un rapporto. Le pagine che trattano 111 in amore parlano di un inizio, una storia nuova o un modo nuovo di stare in una storia vecchia. Insistono spesso sui pensieri che tornano: le attese, i timori, le frasi che ci si ripete. Il limite di tutto questo va detto con la stessa chiarezza. La tradizione descrive un orientamento generico, non nomina nessuno e non contiene niente che riguardi una persona in particolare, né i suoi sentimenti, né il momento in cui qualcosa accadrebbe.
111 e le fiamme gemelle
Nei testi sulle «fiamme gemelle» il 111 viene letto come un inizio: il primo riconoscimento fra due persone, o la sensazione di essere sulla strada giusta. Chi ne scrive lo considera il numero dell'incontro più che della separazione, e per questo lo cita soprattutto all'inizio del racconto. È un modo di leggere un numero ripetuto, che non dice niente di una persona reale.
Da dove viene l'idea delle fiamme gemelle
Che cosa suggerisce la tradizione
La tradizione suggerisce di fare caso, quando il 111 compare, a che cosa si stava pensando in quell'istante, e di fermare quel pensiero un momento prima di lasciarlo andare. Chi se ne occupa insiste soprattutto su un punto. Dato che il numero viene letto come un richiamo sui pensieri ricorrenti, il gesto proposto è distinguere quelli che si vorrebbero coltivare da quelli che tornano solo per abitudine o per paura. Alcuni testi suggeriscono anche di formulare un'intenzione in positivo, in poche parole, e di annotarla con la data. Quest'ultima abitudine ha un pregio che non dipende dalla tradizione: un quaderno con le date mostra anche quante volte il numero è passato inosservato. Le cifre ripetute si notano più delle altre perché il cervello riconosce in fretta gli schemi regolari, e una volta notate tendono a essere notate di nuovo. Tenerne conto non toglie niente a chi ci trova un significato: aiuta solo a vedere quanto spesso il 111 compare davvero.
111 e i numeri vicini
Accanto a 111 la tradizione mette quasi sempre 1111, e la differenza fra i due è di grado più che di natura. Entrambi vengono letti come un richiamo al pensiero del momento. Il 1111 però è anche un'ora, le 11:11, e su quel numero la numerologia angelica insiste di più, fino a farne il più noto del gruppo. Il 111 resta la forma senza orologio, quella che si vede su una targa o su uno scontrino, e chi se ne occupa lo descrive come un richiamo più quieto. Il vicino in salita è 222: dove l'uno indica un inizio, il due viene associato all'equilibrio e alla pazienza, cioè a ciò che viene dopo, quando qualcosa è in corso ma non ancora maturo. Lo zero ripetuto di 000, al contrario, viene letto come un punto di partenza che non ha ancora una forma. In questa sequenza il 111 sta fra l'idea ancora vuota e la costruzione che chiede tempo.
111 fuori dalla numerologia
Fuori dalla numerologia angelica, 111 ha una carta d'identità precisa. È il numero di tre cifre fatto di soli uni, quello che i matematici chiamano repunit, e non è primo: 111 = 3 × 37. Ne segue che ogni numero di tre cifre uguali, da 111 a 999, è un multiplo di 37. È anche la costante magica del quadrato magico di ordine 6 costruito con i numeri da 1 a 36: ogni riga, colonna e diagonale dà 111. Cornelio Agrippa, nel De occulta philosophia pubblicato fra il 1531 e il 1533, assegnò quel quadrato al Sole, e la somma di tutte le sue 36 caselle fa 666. Nel cricket inglese un punteggio di 111 si chiama «Nelson» ed è considerato sfortunato da chi ci crede. Un'indagine della rivista The Cricketer, negli anni Novanta, non trovò però più eliminazioni su quel punteggio che sugli altri. In Nuova Zelanda il 111 è il numero di emergenza dal 1958, e 111 è il numero atomico del roentgenio.
L'unica cosa che si calcola
La riduzione, l'unica operazione che la numerologia fa davvero su questi numeri, qui è quasi immediata: 1+1+1 = 3. Il tre, nella stessa tradizione, viene associato all'espressione e alla parola detta, cioè a un registro vicino ma non identico a quello del pensiero che il 111 richiama. Fra i numeri raccolti su questo sito finiscono sul tre anche 444, 777, 1515 e 1551, ai quali la tradizione assegna letture piuttosto diverse fra loro: la solidità, la conferma, il cambiamento. C'è poi una coincidenza da notare: la stessa somma delle cifre è la regola con cui si vede che 111 è divisibile per tre. È una constatazione aritmetica, e ciascuno può farsene l'idea che preferisce.
In sintesi, come compare nell'elenco: L'uno ripetuto viene letto nella tradizione come un invito a badare a cosa si sta pensando in quel momento, nell'idea che i pensieri ricorrenti finiscano per orientare le scelte.
Stessa cifra ridotta, lettura diversa: 444, 777.
Domande frequenti
Cosa significa 111?
Nella numerologia angelica 111 viene letto come un richiamo ai pensieri del momento: la tradizione lo lega all'uno, la cifra dell'inizio, e all'idea che i pensieri ricorrenti finiscano per orientare le scelte. È una lettura recente, diffusa dagli anni Novanta dai libri di Doreen Virtue, e nessuno studio l'ha verificata. Il numero in sé non contiene un messaggio: quello che la tradizione propone è un'occasione per fare caso a dove sta andando il pensiero.
Che cosa significa 111 in amore?
Le pagine che trattano 111 in amore lo associano a un inizio, una storia nuova o un modo nuovo di guardarne una vecchia, e ai pensieri che si ripetono su un rapporto. La tradizione però descrive un orientamento generico: non nomina nessuno, non dice che cosa prova un'altra persona e non indica quando qualcosa accadrebbe. Su queste domande un numero notato per caso non ha niente da aggiungere.
111 è un numero primo?
No. 111 = 3 × 37, quindi ha quattro divisori: 1, 3, 37 e 111. Lo si vede senza calcolatrice con la regola del tre: la somma delle cifre, 1+1+1 = 3, è divisibile per tre, e allora lo è anche il numero. È la stessa somma che la numerologia usa per la riduzione, che porta il 111 al tre. Per la stessa ragione nessun numero di tre cifre uguali è primo: sono tutti multipli di 111, e quindi di 37.
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